– Rivalutazione

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Set 01
2012

L’intervento chirurgico ha corretto il difetto tuttavia nel corso dei decenni le nuove acquisizioni della Medicina hanno permesso di capire meglio quello che al momento dell’intervento solo si ipotizzava: durata, problemi a distanza, ….

 

Per migliorare la prognosi e la qualità di vita dei pazienti GUCH è emersa una duplice esigenza: quella di effettuare controlli specifici i quali, attraverso un programma di esami specifici, puntualizzino lo stato di ogni singolo individuo e quella di istituire strutture dotate delle competenze tipiche della cardiologia pediatrica ma in grado di calarle nella complessità clinica dell’adulto.

Lo staff di queste strutture deve avvalersi della collaborazione continuativa di un gruppo specialisti, ciascuno con un ruolo peculiare ma tra loro complementari, con grande esperienza e elevate competenze nella diagnosi e cura delle cardiopatie congenite quali cardiologi, cardiochirurghi, anestesisti, ecografisti, che, raccolti in uno staff da me coordinato, eseguano la “Rivalutazione” di ogni singolo paziente per aiutarlo a superare le difficoltà che spesso incontra nell’orientarsi nelle scelte mediche e no.

La finalità della “Rivalutazione” è quella di valutare a distanza di tempo gli esiti degli interventi chirurgici, identificare i principali parametri clinico-funzionali e la relativa “validità” fisica del singolo paziente.

Per stabilire le necessità di ogni singolo paziente è indispensabile procedere a uno “screening” che sarà da me eseguito presso lo studio che ho specificatamente organizzato a Sarzana (SP) dal quale emergerà l’eventuale necessità di procedere ad un approfondimento con relativo ricovero in una clinica attrezzata a questo tipo di indagini presso la quale mi appoggio.

Alcuni miei saggi